Box

Il preside Giorgini va in pensione

Il Dirigente scolastico del Liceo, prof. Massimo Giorgini, va in pensione. Questo il suo saluto al popolo del Da Vinci.

Alla fine ci sono riuscito, ad andare in pensione, nonostante un intoppo imprevisto abbia ritardato il momento di qualche mese. Cose che capitano.

Si tratta di una decisione presa addirittura all’inizio del 2019, motivata non tanto dalla stanchezza verso il lavoro del dirigente (che in sé troverei ancora interessante) o verso il mondo della scuola (che continua a piacermi) ma dall’esigenza, dopo tanti anni trascorsi nel campo dell’istruzione, di dedicarmi a qualcos’altro.

Il mio pensiero va soprattutto a voi studenti. Forse un giorno vi renderete conto di ciò di cui mi sono reso conto io, e cioè che gli anni della scuola superiore hanno avuto nella mia vita un’importanza centrale. Non solo per il titolo di studio conseguito, ma anche per le amicizie, le esperienze, quello che ho imparato dentro la scuola e fuori. Usate la testa e cercate di non sprecarli, questi anni qua.

Indubbiamente il virus che continua a infuriare complica le cose, ma nessuna generazione ha potuto scegliere il contesto in cui si è trovata a crescere. Pensate per esempio a chi ha avuto in sorte di essere giovane in prossimità di una due guerre mondiali che hanno funestato il secolo scorso…

È a voi ragazzi che in ultima analisi è destinato il pacchetto di misure incorporato nel bilancio dell’Unione Europea e non a caso chiamato “Next Generation EU”. Si tratta di uno stanziamento enorme, 750 miliardi di euro, che ha come obiettivi fondamentali:

  1. rafforzare la ripresa socio-economica, dopo la crisi pandemica;
  2. rivitalizzare il mercato unico;
  3. favorire la transizione verde e la trasformazione digitale, cioè, in altre parole, promuovere l’affermarsi di un modello di convivenza e di sviluppo basato sul rispetto dell’ambiente e sulla diffusione dell’informatica.

Giustissimo. Preoccuparsi della situazione che troveranno domani i giovani di oggi è senz’altro doveroso, e c’è da augurarsi che l’Europa in generale, e l’Italia in particolare, sappiano tenere fede agli impegni e spendere bene i soldi.

Ma, permettetemi il gioco di parole, oltre a preparare l’Europa di domani per i giovani, occorre anche preparare i giovani all’Europa di domani. Per rendere credibile la prospettiva di un futuro dal volto umano non basta investire nell’economia, occorre anche (soprattutto?) investire nelle persone. Con l’intento di formare competenze culturali e professionali adeguate, e anche donne e uomini consapevoli e responsabili, attenti a se stessi e alla propria realtà, ma, allo stesso tempo, aperti agli altri e al mondo.

È un impegno per l’intera scuola italiana e, ovviamente, nel suo piccolo è chiamato in causa anche il Liceo di Casalecchio di Reno. Sono sicuro che voi, genitori e personale scolastico del DA VINCI, siete consapevoli dell’importanza del vostro ruolo e motivati a fare ognuno la propria parte. E che voi ragazzi siete in grado di capire la posta in  gioco e vi comporterete di conseguenza.

Non lo dico tanto per dire: si tratta di una convinzione basata sull’esperienza. Ho visto le varie componenti del microcosmo compreso fra via Cavour e via Panfili adoperarsi sempre per il raggiungimento da parte della scuola dei propri obiettivi istituzionali, e anche affrontare i lunghi mesi della pandemia con volontà unitaria e spirito di sacrificio.

Per me sono stati anni intensi e faticosi, molto stimolanti, ne esco arricchito sul piano personale e professionale. Vi ringrazio per questa bella esperienza e per i risultati che sono stati raggiunti in questo periodo, anche quando avevano alla base la mia iniziativa a renderli possibili sono stati, in definitiva, il contributo e il supporto da me trovato all’interno dell’Istituto.

Concludo salutando calorosamente tutto il popolo del DA VINCI: studenti, genitori e personale scolastico. E rivolgendo il più sincero in bocca al lupo alla reggente che mi sostituirà, la dott.ssa Tiziana Tiengo. Sono sicuro che si troverà bene con voi, e voi con lei.

 

Massimo Giorgini