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A scuola dopo l'estate

In questo periodo al Da Vinci si sta lavorando intensamente in vista della riapertura della scuola dopo la pausa estiva.

Non solo il dirigente e il suo staff, ma anche quattro commissioni composte da docenti (Organizzazione della ripartenza; Didattica a distanza; Introduzione dell’Educazione civica; Accoglienza delle classi prime) stanno operando, soprattutto in videoconferenza, con l’obiettivo di coniugare il massimo della sicurezza rispetto alla situazione epidemiologica con il massimo dell’efficacia in termini di offerta formativa.

Le iniziative intraprese per attrezzare il Liceo a iniziare nel migliore dei modi il prossimo anno scolastico comprendono la predisposizione di interventi di edilizia leggera, la richiesta di banchi di dimensioni funzionali e l’acquisto di dispositivi informatici.

Naturalmente occorrerà tenere conto delle misure volte al contenimento del contagio che saranno indicate, a tempo debito, dal Comitato Tecnico Scientifico e dal Ministero dell’Istruzione.

L’elaborazione della proposta didattica per il nuovo anno scolastico ha avuto come tappe fondamentali alcuni momenti di incontro informale in videoconferenza del dirigente con i tanti docenti che, pur trovandosi in ferie (a volte nei luoghi di vacanza), si sono resi disponibili a partecipare.

Due gli obiettivi di fondo:

1. ridurre al minimo il ricorso alla didattica a distanza;

2. favorire il più possibile la presenza, durante le lezioni a scuola di ogni classe, di tutti gli studenti contemporaneamente (cercando quindi di ridurre l’utilizzo della modalità di didattica a distanza definita “mista” – che vede, a turno, una parte dei ragazzi in classe e la parte restante a casa, collegata in videoconferenza).

Per coniugare il perseguimento di tali obiettivi con l’adozione di adeguate misure di sicurezza, in particolare con la riduzione dell’assembramento (a scuola e fuori), saranno prese in considerazione le seguenti modalità:

- estensione dell’orario scolastico, anticipando l’inizio delle lezioni e posticipandone il termine;
- ricorso a lezioni pomeridiane (non più di un pomeriggio per classe);
diversificazione degli orari di ingresso e di uscita da scuola.

Riguardo agli aspetti sopra indicati potranno essere assunte decisioni precise solo quando, grazie alla Città Metropolitana di Bologna e a TPER, sarà chiara la situazione relativa ai trasporti (in proposito la CM ha rivolto di recente un questionario alle scuole).

La predisposizione di un’ipotesi organizzativa per la ripartenza si è scontrata con un forte ostacolo, rappresentato dai parametri relativi al distanziamento interpersonale all’interno delle aule. Purtroppo molte delle aule dell’Istituto, soprattutto quelle della sede di via Cavour, sono piccole. Sarà quindi inevitabile il ricorso alla turnazione nelle aule più grandi.

Al riguardo è stato svolto, ed è ancora in corso, un minuzioso lavoro di attribuzione delle classi ai locali, finalizzato a impiegare gli spazi nel modo più efficiente possibile. Purtroppo tale esigenza di ottimizzazione comporterà il totale superamento della tradizionale distinzione per cui il biennio frequenta in via Panfili e il triennio, tranne alcune classi, in via Cavour.

La proposta didattica per il prossimo anno attualmente allo studio è così articolata:

le quinte sempre tutte in presenza, nella stessa aula (fuori dai turni, perché in linea di massima non si tratta di classi numerose, quindi non hanno bisogno delle aule più grandi). Avendo ognuna un’aula assegnata, faranno orario pieno, senza didattica a distanza (DaD) e senza lezioni pomeridiane;

le prime sempre in aula a classe completa, turnando nelle aule più grandi con il seguente schema: 4 mattine + 1 pomeriggio, recuperando con la DaD l’orario (3 o 4 ore settimanali) non svolto in aula;

per seconde, terze, quarte si prevede l’avvicendamento di 1 o 2 settimane con gli studenti in classe al completo e 1 settimana in DaD, totale (tutti gli studenti in videoconferenza) o mista (parte degli studenti della classe in aula e parte, a turno, collegata da casa).

Potrà essere prevista una durata delle lezioni inferiore ai 60 minuti, con recupero dei minuti non svolti.

Si coglie l’occasione per fare presente che, in base a una previsione normativa, il prossimo anno scolastico sarà introdotto l’insegnamento trasversale dell’Educazione civica. La programmazione di ogni classe comprenderà moduli predisposti a livello d’Istituto e percorsi, attività e progetti decisi dai consigli di classe.

Ci aspetta un anno estremamente faticoso e carico di incognite, che – nonostante lo sforzo di prepararsi per affrontarlo nel modo migliore possibile – presenterà situazioni mai sperimentate in precedenza e richiederà a tutti – studenti, genitori, personale scolastico – di dare il massimo, in termini di impegno, disponibilità, collaborazione.

Ma il popolo del Da Vinci, così come ha saputo affrontare – e non è stato facile – l’anno scolastico che ha visto l’inizio dell’emergenza, saprà affrontare anche le sfide che quello nuovo comporterà.

 

 

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